Accademia dei Curiosi - Viterbo

Accademia dei Curiosi - Viterbo

scopo:

"L’obbiettivo è la crescita della società attraverso la condivisione della conoscienza, partendo dal principio che ognuno di noi è un portatore di sapere.

Ognuno di noi ha una cosa da insegnare e da condividere.

Chi padroneggia un’arte mette a disposizione la propria conoscienza ed in cambio ne acquisisce di nuova da altri. 

Il maestro si alterna all’allievo e viceversa. 

Per arte intendiamo non solo l’arte in senso lato, ma anche ogni mestiere o conoscienza, sia essa artistica, linguistica, tecnica oppure scientifica.

Il catalizzatore di tutto è la consapevolezza della propria ignoranza, ed attraverso la curiosità si avvia un processo di arricchimento del proprio sapere.

L’accademia permette il recupero e la sopravvivenza degli antichi mestieri e lancia lo sguardo su quelli futuri."

Dopo aver concepito l'idea di questa accademia, e non nascondo che fui ispirato dall'Accademia degli ignoranti di Siena, ho conservato e sviluppato molti pensieri in merito fino a quando ne ho parlato con il "Prof" Giulio Della Rocca, che ne ha apprezzato i seppur acerbi contenuti.

Poco prima di ripartire per gli Stati Uniti, anzi proprio il giorno prima, davanti ad un caffè presso il bar Happiness di Via Saffi (la via che Giulio ha adottato per il progetto della Via degli Artisti) mi ha invitato a sviluppare il progetto proprio all'interno dell'associazione da lui fondata.

Da quel momento l'Accademia dei Curiosi è entrata nel vivo, e tra le mille difficoltà che si faranno avanti, noi andremo dritti nella nostra missione, la condivisione della conoscienza in tutti i suoi aspetti.


Mi perdonerà Lorenzo da Viterbo per aver usato come simbolo il suo famoso e splendido affresco dello "Sposalizio della Vergine" che troviamo presso la Cappella Mazzatosta nella chiesa di Santa Maria della Verità.

Non potevo farne a meno, prima di tutto per il valore immenso di questa opera, poi per il fatto che mi accompagna da quando bambino, da chierichetto, rimanevo spesso a guardare questo affresco. Forse la passione per l'arte, per Viterbo, mi deriva proprio dall'essere cresaciuto davanti a questo capolavoro.

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