curiosità architettoniche del medioevo

curiosità architettoniche del medioevo 

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una gita a Torino, presso il parco del Valentino e l'annessa riproduzione di un  borgo medievale realizzato per l'esposizione del 1884, offrono l'occasione per fare un confronto con il centro storico di Viterbo ed altri borghi medievali della Tuscia viterbese, su quello che vediamo oggi, e come probabilmente apparivano allora, il perchè di alcuni particolari architettonici che vediamo oggi ed a cosa servivano allora. 

Un interessante viaggio indietro nel tempo per capire ciò che miracolosamente è arrivato fino a noi.

Vediamo per esempio il perché dei buchi che vediamo in numerosi edifici di San Pellegrino, Pianoscarano, sulle mura urbiche.

Vediamo come erano organizzate le torri delle mura urbiche, che oggi vediamo inspiegabilmente vuote, e che invece una volta erano provviste di ballatoi di legno su cui salivano e scendevano i soldati, sia in tempo di guerra per combattere e difendere la città, sia in tempo di pace (pochi) per fare la sorveglianza.

Vediamo il perchè di quelle strane cose di ferro che stanno ai lati di alcuni palazzi del centro, che semplicemente servivano per mettere un palo di legno che serviva per tendere le tende di stoffa fissate sopra le finestre stesse.

Vediamo l'uso di "superfetazioni" di legno, ovvero tettoie e ballatoi, oggi scomparsi.

Vediamo infine la ricchezza di decori, con colori vivaci, con cui erano provviste le facciate che oggi vediamo in grigia pietra nuda, da cui nel tempo è venuta la convinzione che il medioevo era un periodo triste e buio, invece era bello colorato.

E nei decori vediamo anche gli sgargianti ed allegri vestiti dell'epoca.

Insomma, un mondo molto più bello di come ce lo immaginiamo oggi. 



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